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mercoledì 18 luglio 2012

Ulcerate - "Of Fracture And Failure"

Neurotic Records, 2007
Presentazione: Una volta lessi da qualche parte una recensione che faceva un paragone molto forte: parlava del brutal death metal come di un'orchestra di trapani, martelli pneumatici e motoseghe. Più che su questi strumenti per lo sterminio dei timpani, vorrei soffermarmi sul termine orchestra, perché esso rende molto bene l'idea della pluralità sonora che alcune band riescono a dare usando solo due chitarre, un basso e una batteria. In effetti si tratta spesso di un'autentica cascata di riff che sembra sgorgare da plurime fonti, circondando l'ascoltatore. Ma se c'è una band che più di tutte le altre mi fa questo effetto di orchestra da ferramenta sono i neozelandesi Ulcerate, ed in particolare il loro album d'esordio Of Fracture And Failure, pubblicato nel 2007.

Stile: Nonostante gli Ulcerate arrivino dall'incantata Nuova Zelanda, la sublime terra in cui è stato girato Il Signore degli Anelli, la loro musica non ha proprio nulla di sublime o incantato. Usiamo l'immaginazione. Immaginiamo anzitutto di prendere il riffing e le pesanti sonorità degli Hate Eternal; richiamiamole alla memoria, immaginiamo di scrutarle mentre ce le rigiriamo tra le dita. A questo punto facciamo uno sforzo ulteriore: ricombiniamole secondo il dinamismo e la complessità del songwriting degli Psycroptic; immaginiamoci cioè un esercito di pesanti riff che si affastellano uno sull'altro e si sviluppano su di una batteria martellante che scorrazza libera, quasi senza schemi. Una volta che stringiamo questo tremendo oggetto tra le nostre mani, una volta che siamo riusciti ad immaginarcelo, incrementiamo del triplo la sua chiusa morbosità. Che gli Ulcerate siano quello che abbiamo appena ottenuto? Non ancora, non basta. Si potrebbe provare a citare anche i Neurosis al fine di descrivere il mood che il tremendo incrocio concepito da queste menti neozelandesi porta in seno, citazione già formulata da molti, ed ecco che allora otterremmo un'immagine di insieme abbastanza fedele. Non male come premesse, non è vero?

Valutazione: Tutte queste idee che abbiamo plasmato ed assemblato per mezzo dell'immaginazione ci danno un'immagine corretta, ma gli Ulcerate non sono un semplice collage. Costituiscono un mondo a parte, un qualcosa di coerente di per sé e che brilla di luce propria, un'orchestra cupa e feroce da scoprire ascoltandoli. E allora vale davvero la pena di far partire Of Fracture And Failure e di vedere cosa ci attende al di sotto della caduta di un uomo-piovra che sembra sprofondare nei sotterranei abbandonati di un tragico fallimento genetico. Invero ci attende una tempesta implacabile di riff, un cataclismico terremoto di blastbeat, un autentico tornado che si avvita brutalmente su sé stesso ondeggiando pericolosamente sulla sua possente base: questo è quello che ci offre il disco, e non si tratta tanto di essere impotenti mentre il tornado avanza verso di noi, quanto di essere già stati catapultati al suo interno e di essere prigionieri dei suoi sabbiosi vortici di vento. Of Fracture And Failure è questo: impetuoso, tempestoso, devastante. Tuttavia per molte persone quello che ho detto finora è tutto il contrario di quello che sentono quando ascoltano questa musica: sentono un assordante frastuono privo di qualsiasi senso. Come capita con molte band moderne, all'inizio potrà in effetti sembrarvi che gli Ulcerate siano poco più che un ammasso incoerente di rumore e distorsioni. Se questo è il caso, non posso che consigliarvi di avere pazienza. Pazientate, ascoltatelo e riascoltatelo; solo con la perseveranza si possono raggiungere i traguardi più difficili, che poi di solito sono quelli più squisiti.

Conclusione: Ascoltare per la prima volta questo disco è un po' come bere alla goccia un bicchiere di whiskey quando si fa fatica persino a tollerare la gradazione alcoolica della birra: si percepisce solo l'intenso bruciore dell'alcool, e si prova un forte senso di repulsione. Ma quando col tempo il palato si abitua a siffatta violenza, iniziano ad emergere come per incanto tutta una serie di squisiti dettagli che prima ci sfuggivano, ed ecco che il whiskey diventa una leccornia. Così anche Of Fracture And Failure, un whiskey invecchiato e prelibato da veri intenditori: sta a voi avere l'ardore di provare ad abituarvi al suo intenso bruciore, e solo chi lo farà con tenacia ne potrà raccogliere i succosi frutti.

01 - Praise And Negation (04:14)
02 - Ad Nauseam (03:40)
03 - The Mask Of The Satyr (06:33)
04 - Becoming The Lycanthrope (04:14)
05 - To Fell Goliath (03:47)
06 - Martyr Of The Soil (07:34)
07 - Failure (02:53)
08 - The Coming Of Genocide (03:38)
09 - Defaeco (08:42)