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domenica 30 ottobre 2011

Heresiae - "Heresiae"

Autoprodotto, 2011
Qualche volta, anche tra i metallari più "raffinati" si sente l'esigenza di abbandonare la musica spiccatamente melodica, oppure maestosa e imponente, e si cerca invece un momento di pura adrenalina, senza troppi compromessi. Questo primo EP dei vicentini Heresiae è senza dubbio un buon prodotto per ricreare quest'ultima condizione.

Molto breve, ma certamente intenso: in quattro tracce (esclusa un'intro poco significativa) ci troviamo di fronte ad un concentrato di death (lievemente venato di industrial) davvero poderoso, capace di fondere un'aggressione sonora incredibile con una tecnica strumentale di tutto rispetto, la quale ricorda le vorticose evoluzioni di band come Decapitated e Psycroptic. Grazie alla produzione dell'Hate Recording Studio di Rosà, ogni strumento è perfettamente pulito, bilanciato e distinguibile dagli altri, come si richiede a qualsiasi album di technical death metal che si rispetti. Ma non è solo l'eccellente produzione a valorizzare il disco: i ragazzi mostrano comunque una buona fantasia compositiva, macinando riff su riff senza mai scadere nel pastrocchio fine a sè stesso, prodigandosi in virtuosismi chitarristici da paura, mantenendo i ritmi sempre veloci ma altrettanto mutevoli (niente "batteria a mitraglia" dall'inizio alla fine, tipica delle band senza idee). Come una specie di progressive metal mostruosamente accelerato e appesantito, le tracce scorrono con fluidità, impreziosite da un growling davvero efficace e mai sgraziato, che riesce a trasmettere in maniera eccellente la negatività di questa musica nichilista e distruttiva.

C'è poco materiale di cui parlare, ma tutto di qualità sopraffina: come dicevo all'inizio, per staccare un po' e riconciliarsi (a modo proprio) con il mondo, "Heresiae" è la ricetta giusta. Vedrete come vi sentirete rilassati dopo!


01 - Intro (0:22)
02 - It's Only Human Frailty (2:31)
03 - Drone Existence (3:37)
04 - RRR (3:24)
05 - Life Moulders Away (4:15)