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mercoledì 8 febbraio 2012

Septic Mind - "Начало (The Beginning)"

Solitude Productions, 2010
La Solitude Productions non ha impiegato molto tempo ad impadronirsi anche dei Septic Mind, duo russo di Tver’ che suona Funeral Doom Metal e che era fiorito autonomamente debuttando nel 2008 con l’album Скорбь. Ora è tempo del loro ritorno da professionisti con il secondo full-length, un’ora di musica organizzata in tre lunghi brani da circa venti minuti cadauno intitolata Начало, che tradotto significa “The Beginning”. Ciò mette in risalto la conclamata volontà del duo di Tver’ di voler cominciare daccapo ora che è riuscito a trovare un valido contratto discografico.

“The Beginning” è però anche il titolo del primo dei tre brani, e sembra suggerire un qualche tipo di concept. Infatti dietro gli spaventosi titoloni russi si cela la triade The Beginning, The Misleading e The Ones Who Left This World. Ma se i testi in russo impediscono di farsi un’idea delle tematiche trattate dalla band, la musica è invece chiara e tonda: lo stile dei Septic Mind rimanda inequivocabilmente a quello dei colossi britannici Esoteric, e laddove i momenti più pesanti ed il growl richiamano specialmente The Pernicious Enigma, i momenti più introspettivi sembrano piuttosto essere figli dell’immenso The Maniacal Vale. In realtà non so se si possa parlare di semplice ispirazione, perché a tratti sembra quasi imitazione; persino la copertina con le sue tinte ocracee e il suo effetto a spirale ricorda quella del succitato capolavoro. Ok, gli Esoteric sono gli Esoteric, ed infatti il songwriting dei Septic Mind non sfiora nemmeno per sogno la genialità di quello di The Maniacal Vale...ma non è il caso di farne un dramma, perché nonostante ciò The Beginning fila via in modo piacevole, e negli introspettivi momenti d’atmosfera realizzati intessendo sintetizzatori ed arpeggi è anche capace di regalare grandi emozioni: la parte centrale della titletrack è qualcosa di impagabile, una transizione magnifica dalla quale non si vorrebbe mai uscire. Il livello aumenta ulteriormente con The Misleading, nel complesso il brano più riuscito dei tre, un lento ma inesorabile crescendo tutto giocato su un arpeggio notevole che viene condito in tutti i modi possibili fino ad interrarsi in un finale buio, pesante, opprimente; un viaggio mai monotono che vale la pena di vivere dal primo all’ultimo dei suoi diciotto minuti. Il brano che mi lascia invece un po’ insoddisfatto è l’ultimo: più a secco di idee rispetto ai primi due e fin troppo monotono proprio in quei loop elettronici che avevano fatto la fortuna dei primi due episodi. E anche il finale, che rappresenta l’unico momento di accelerazione delle ritmiche, appare grezzo e incredibilmente scarno, tutto giocato su sonorità estremamente ripetitive senza la benché minima variabilità, come se la band non ci avesse dedicato alcuna attenzione dopo averlo abbozzato sul pentagramma. Sicuramente poteva essere gestito e rimpolpato molto meglio, dato che per essere il brano di chiusura decisamente non fa una grande impressione.

Questa serie di trascuratezze stilistiche, che per dirla tutta non riguardano solo The Ones Who Left This World ma un po’ tutti i momenti più propriamente Doom, non impedisce ai Septic Mind di riuscire a produrre un album di tutto rispetto, che se per certi versi risulta un po’ troppo monotono, per altri riesce davvero a catturare l’attenzione e a trasportare in un immaginario luogo mentale degno di essere visitato.

01 - Начало (The Beginning) (20:47)
02 - Уводящий (The Misleading) (18:04)
03 - Покинувшие Мир (The Ones Who Left This World) (21:57)